Confraternita San Benedetto il Moro

Il culto per San Benedetto il Moro (1526-1589), detto il Moro per il colore della pelle e per l’origine etiopica, si è mantenuto nei secoli scorsi sempre costante, culminando nella canonizzazione avvenuta per bolla di Papa Pio VII il 23 giugno 1807.

Le sue spoglie mortali sono custodite nella chiesa di S. Maria di Gesù, annessa al convento dove trascorse gli ultimi anni della sua vita.

In seguito alle celebrazioni per il centenario della sua canonizzazione nel 1907, un gruppo di devoti pensò di fondare una congregazione per incrementare il culto del Santo (ASD,Congregazioni laicali, 1 I).

Lo scoppio della prima guerra mondiale ne impedì la realizzazione. Terminato il conflitto, nel 1920 furono formulati i primi capitoli che regolavano la confraternita, poi approvati con decreto del Cardinale Alessandro Lualdi il 22 luglio 1922. Nel 1964 la confraternita fu ricostituita in base ad un rinnovato regolamento (ibidem).

Scopi dei confrati sono ancora oggi la carità, il mutuo soccorso e la promozione del culto di S. Benedetto il Moro.

La commemorazione del Santo si celebra ogni anno il 4 aprile.

La confraternita San Benedetto il Moro nasce da una esigenza precisa, il bisogno da parte di pochi iscritti ad approfondire o meglio di appropriarsi del patrimonio storico-culturale della nostra confraternita.

L’esigenza nasce dal far conoscere la nuova realtà su cui si muove la congregazione, la breve esplorazione sulla vita e sullo sviluppo, avuta in eredità dai confratelli di San Benedetto il Moro che ci ha permesso di cogliere le sfaccettature più significative fin dalla sua costituzione.

Costituzione avvenuta nel 1922 da quell’istante prende forma concreta e diventa subito stile di vita.

I fatti della sua esistenza, gli avvenimenti ai quali partecipa, le persone con le quali via via ha a che fare, percorrendo il cammino intrapreso soprattutto «DEVOZIONALE» e con fede, questi sono gli elementi di un discorso che oggi si tenta di costruire.

La vita di tutti i giorni è carica di messaggi, se pur negativi, ma sapendo cogliere quelli veri, sinceri, puliti e vagliandoli alla luce del Vangelo, allora si può costruire qualcosa.

I primi confratelli sono stati dei laici senza particolari caratteristiche, se non quella di una fortissima devozione a San Benedetto il Moro, ed in tale veste si sono impegnati, ci tenevano in modo particolare a costituire la confraternita che portasse il nome del nostro Santo, nemmeno il conflitto mondiale li scoraggiò, li univa una fortissima devozione.

Per loro era importantissimo rispondere alle sollecitazioni dello Spirito ed aiutare i bisognosi e gli indigenti.

Qualche anno dopo le cose sono molto cambiate. I confratelli sono cresciuti di molto, la confraternita è diventata mista, con l’aggiunta della componente femminile e la gestione cimiteriale, questo sviluppo come le cose di questo mondo, insieme agli aspetti positivi ha anche dei risvolti negativi.

La confraternita, avviata a diventare una realtà tale che si è sentito il bisogno di redigere uno statuto. In questo ci è venuta incontro la Curia Arcivescovile di Palermo redigendo ed aggiornando il vecchio Statuto delle confraternite laicali, uno strumento base da dove attingere per meglio curare la gestione patrimoniale e spirituale della confraternita, e soprattutto avere quei chiarimenti necessari da esporre ai confratelli e consorelle.

Le finalità istituzionali della Confraternita:

–    perseguire con metodo e continuità un’azione esclusivamente educativa e formativa nella promozione della persona umana;

–    favorire la crescita sociale e culturale degli iscritti, attraverso la promozione dei loro valori sociali, culturali e religiosi, per il miglioramento della convivenza e la valorizzazione delle risorse umane, con l’ausilio della divulgazione di eventi locali specifici;

–    promuovere la diffusione di un messaggio evangelico di gioia e speranza con un’attenzione particolare per i malati ed i poveri, secondo l’insegnamento del magistero della Chiesa Cattolica;

–    la formazione del personale, esclusivamente locale, per la sua partecipazione attiva a tutte le fasi di progettazione, realizzazione e gestione;

–    la promozione della formazione professionale, specialmente nell’ambito delle comunicazioni con la supervisione delle istituzioni locali competenti;

–    l’aiuto finanziario e la fornitura di materiali per la realizzazione di progetti completi nell’ambito del mutuo soccorso verso i più bisognosi;

–    la promozione del volontariato a tutti i livelli;

–    il sostegno a programmi di sviluppo volti al conseguimento dell’autosufficienza e alla conoscenza del Santo a cui è intitolata la Confraternita.

Presidente della confraternita è il sig. Cammarata Domenico.

Lo staff operativo è composto da professionisti, impiegati e da un gran numero di volontari che lavorano nelle differenti aree in costante contatto con le attività socio-culturali della città.

La Sede sociale è in Salita Belvedere e/o Convento S. Maria di Gesù, 3 – 90124 PALERMO.

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